(casa di un vecchio senatore)
Egli ,girato,riponeva a posto ciò da lui impiegato ,non
avendo altro da eseguir finché ,dietro
di lui, sospir di fata sentì emanarsi nell’ aria afosa al quale voltandosi
rispose, ma di tal sospir non sentì continuazione ,sebbene ne comprese l’
origine avendo ,davanti a lui, colei che del protettor di Roma aveva ruolo ,
essendo dea .
Ella parlò d’ anticipo
<<quando un uomo dovrebbe servir gli dei ,o
mortale?>>
Immacolata ,avendo soave e sol alla vista vezzo
causante(ossia che ha un volto causante alla vista una sensazione che si
avvicini a quella di una carezza,tutto,qui ,è riferito a volto,a loro
posteriore) in volto eburneo, come mai
era prima insieme alle braccia
volteggiava lasciando che flutti d’ energia bianca da lei uscenti si spandesser
armoniosi per l’ alloggio
<<sempre (comprende ,dal modo in cui è apparso,la divinità dell’ ente irrotto,dalla luce non capisce che lo stesso è Venere),o divin essere>>
<<sempre (comprende ,dal modo in cui è apparso,la divinità dell’ ente irrotto,dalla luce non capisce che lo stesso è Venere),o divin essere>>
<<alzati(essendo lo stesso abbassato, dovendosi
declinare ad ella),che gli dei ti possan chieder un servigio che spetta a ogni
mortale ,alle volte o altre, ricever>>
<<(mi ordini)tutto ciò che nel cuor le stringe, essendo
la vostra beatitudine altresì la mia>>
<<che colui che emetta(e) gemiti venga
da te ospitato mentre tu ad egli ,per voler del fato e
mio,insegnerai ogni nozione tu conosca ,senza esitar minimamente, affinché
possa egli di Roma esser servo e militare>>
<<che sia adempiuto >>
S’ alza ,l’ anziano , accortosi di Darkòn piangente e
commosso ,uscito dalla casa, mentre esaltava Venere che(lo) amava ,lasciando
che egli capisse chi la dea fosse dal modo in cui egli si espresse ,benché per volontà d’ animo ,chiese ,preso
dal dubbio(voltandosi verso Venere radiosa)
<<colei di cui esalti le gesta è Venere ,nostra padrona?>>
<<sì(si girano sentendo un rumore) [dalla luce radiosa
e abbagliante ,ricoprente il privo di vesti corpo, ella rivela la propria
essenza(mostra,Venere, il suo ignudo aspetto) dilaniando quasi ogni schermo di
lei osteggiante l’ aspetto,benché sol la luce fosse l’ unica a renderlo
oscuro(poet. Qui s’ intende che il fatto che la luce renda inosservabile il
corpo d’ ella rende lo stesso in uno stato
nel quale avrebbe il corpo medesimo assunto stessa condizione essendo oscurato)]>>
Agghiacciato, contemplò il corpo denudato d’ ella ,formoso
,privo d’ ogni segno dell’ essere putrefatto dalla vecchiezza ,benché di tale immagine poco fu il
tempo d’ afferrarne ogni peculiare(sostantivato) , essendo la stessa collassata
in se stessa dopo ciò che Venere voleva che accadesse(Venere ritorna nell’
olimpo)
Sospira come se qualcosa di irraggiungibil gli avesse
trapassato il petto (poet.)ma,ripresosi essendo il dovere di servir prima di
tutti, chiamò il ragazzino pur non
sapendo come spiegargli cosa era a lui apparso allora ,non avendo cognizione
del modo in cui da tale situazion uscire,affermò che il fato a lui tale
missione aveva affidato ,essendo Vener nuda,prima ricoperta da venerabili
spoglie(nell’ accezione di ‘ ciò che la cute può ricoprire’) ,a lui mostratasi
in quanto messaggera del voler dell’ intangibil destino.
Ed egli comprese ,percependo il di Venere potere, dea che in
tutto fuoco ardente infonde ,essendo lo stesso a smuover ogni essenza. Egli
,avendo presente ciò dal fato chiesto,avendo nei pensamenti(arcaico,pensieri) la
gravità(nel senso di importanza ,rilievo) dello stesso,con zelo lo educò fornendogli
ogni tipo di nuova che egli non conoscesse ,mentre lo educava alla politica ,essendo
senatore egli e alla militar vita ,come era richiesto, mentre egli cresceva addolorandosi
,d’ altronde,del difettar (mancanza,difettar in teoria qui non andrebbe tanto
bene ) di coloro che l’ avevan concepito,pur essendo consapevole d’ aver posto
in essenza(in essere,poet.) la
brama de’ parenti ,sebbene nel cuor sapesse,oramai da periodi
oblunghi(da molto tempo,anche qui periodo è utilizzato teoricamente male ma
preferisco fruire di questi termini per motivazioni artistiche),che lì non li
avrebbe amaramente(riferito,l’ avverbio,a comprendere) incontrati, benché fosse
gaio ,avendo scovato posto nel qual ciò
che asserivano in parte fosse vero ,essendoci espression di civiltà e pace che
prima mai,nel mondo scuro al di fuori di Roma, poteva risiedere,avendo lì
ricordo del padre e della madre